Post-it del 3 luglio

Meglio di un “Read it later”, l’ennesimo modo per dimenticarsi articoli interessantissimi da leggere. Con cadenza chiaramente irregolare. Questo è il precedente, ma la maggior parte la trovate qui.

Pizza Dog JOURNALISM

«Il giornalismo non è il contenuto. Non è un nome. Non ha bisogno di essere una professione o un’industria. [...] Non è un bene scarso da controllare. Non è qualcosa che succede solo nelle sale stampa. Non è confinato a una determinata forma narrativa. Cos’è, allora, il giornalismo? È un servizio, il cui fine è informare. Ai miei studenti do una definizione ampia: il giornalismo aiuta le comunità a organizzare la conoscenza, così che siano in grado di organizzarsi meglio loro stesse.»

» There are no journalists, Jeff Jarvis. Ma ci sarebbe da leggere anche il punto fatto da Mathew Ingram su PaidContent: Thanks to the web, journalism is now something you do — not something you are

COMICS

«Il racconto alla base delle storie di supereroi non cambia, ma i personaggi sì. E l’evoluzione di quegli eroi è la ragione che permette ai titoli di continuare a vivere», dice Oliver Sava su A.V. Club. Hawkeye è diverso da tutti (e davvero, se amate il mondo Marvel, è qualcosa da non perdere).

» Is Hawkeye’s Pizza Dog issue the future of superhero comics?

IDEAS

L’idea del genio come un lupo solitario non appartiene decisamente ai giorni nostri. La vita in città alimenta lo scambio di opinioni e la circolazione delle idee: l’aumentare delle relazioni e del confronto possibile aumenta intelligenza e creatività. Discorso che si fa spesso anche per quanto riguarda l’aumentare di possibilità di scambio e circolazione delle idee grazie alla rete. Ma un’opinione scientifica è senza dubbio più autorevole della mia.

» Why Living in a City Makes You More Innovative

BONUS: BEAUTIFUL THINGS

  • Sono stati assegnati i Locus Award. Guardate anche tra le candidature, saltano fuori sempre ottime cose da leggere.
  • Koichi Chiba fotografa piccoli e delicati personaggini di carta in una grande varientà di ambienti, per creare scene che ci restituiscano la sensazione della tenerezza e della fragilità delle nostre esistenze. Qualunque cosa facciano i suoi personaggini, comunque, si stanno godendo la vita.