Social Media Management: consigli per cominciare con buon senso

Nobody Likes Me Mi sono sempre chiesta perché, intorno ai Social Media, sia facile inciampare un certo tipo di comunicazione molto chiassosa e spesso poco informativa, poco concreta e con tassi di fumo rispetto all’arrosto diverse spanne più alti che in altri ambiti. Sicuramente è la mia percezione a essere sbagliata, ma in genere è comunque sufficiente a tenermi lontana da questi argomenti, qui e altrove, nonostante siano il mio lavoro di tutti i giorni.

Per questo è stato interessante lavorare con Michele al corso sul Social Media Management organizzato da Lotto 49 per il ciclo Progettare l’editoria: lo sforzo di sistematizzare le idee per condividere con altri un metodo di lavoro è stato utile per me, prima di tutto. Qui ve lo racconto in tre punti, sul resto potete farvi un’idea su Slideshare o in fondo al post. Neanche a dirlo, le slide sono appunti, non certo le tavole della legge ;)

OBIETTIVI

Prima di cominciare fatevi tantissime domande, e che nessuna vi sembri banale. A chi parlate? In quali ambienti è più facile trovare le persone interessate a quello che avete da dire? Cosa volete ottenere dalla vostra presenza sui Social Media? Avete una strategia a lungo termine e le risorse per sostenerla? Più saranno precisi gli obiettivi, più sarà facile pianificare una strategia e misurare i risultati.

STUDIARE, SEMPRE

Lavorando con il digitale dovrete abituarvi a considerare parte del vostro lavoro lo studio costante, l’aggiornamento sulle novità, sugli ambienti, sulle tendenze in atto e future. Non aspettate che sia qualcun altro a occuparsi della vostra formazione: imparate scegliere delle fonti di qualità, tenete gli occhi aperti su tutto ciò che riguarda il comportamento delle persone in rete, siate consapevoli che una parte cruciale del vostro lavoro è fatta dell’ascolto di persone e segnali di cambiamento.

DATI

Molte delle cose che succedono sui Social Media sono misurabili, ma imparate a capire di quali informazioni avete effettivamente bisogno: non fate diventare i numeri una droga ed evitate di andare a caccia di mosche con un cannone. Avrete a disposizione tantissimi dati, ma c’è molta differenza tra il conoscerne il significato e saper riconoscere quelli significativi.

In ogni caso, il punto più importante l’ha ricordato Michele dicendo: «Divertitevi». È l’unica maniera di riuscire a fare bene questo mestiere.

Un grazie speciale va a Roberta, che mi ha aiutata con grande semplicità e senso pratico a mettere in ordine le idee.