Secondo intermezzo
Nuovo appuntamento con la programmazione estiva di Alternate Takes, perfetto da spiluccare davanti al ventilatore acceso.
Siamo ormai al giorno 6327 di luglio, ripetiamoci come un mantra che ce la possiamo fare: restano solo i 23485 giorni percepiti di agosto, e poi scivoliamo sul tran tran di settembre, almeno per chi ha figli, dettato dalla scuola.
Smetto subito di lamentarmi, che serve solo ad aumentare l’umidità.
- Ti ricordo che il 3 agosto uscirà una nuova intervista per la serie sulla lettura.
- Se invece vuoi vedere i consigli del primo intermezzo, eccoli serviti.
- Hai la fortuna di sentirti fresca come una rosa e pronta a nuove avventure? Mi porto avanti e inizio a segnalarti i nuovi corsi di Lucy sulla cultura: mi trovi online il 25 settembre, alle 18.30, per parlare di Scrittura e tecnologia.
Libri
Palimpsest è un memoir in forma di graphic novel: racconta la storia dell’autrice, Lisa Wool-Rim Sjöblom, e delle adozioni di bambini e bambine sudcoreani in tutto il mondo, tra gli anni ‘70 e ‘80. La storia è molto più complicata e dolorosa di quanto forse pensate. Ringrazio l’amico che me la fece conoscere, per avermi dato modo di riflettere su tanti luoghi comuni e storie sommerse.
Non è tutto come sembra in Un attimo perfetto, splendido romanzo di formazione di Meg Rosoff, autrice vincitrice della Carnegie Medal. Che il romanzo sia splendido lo capirete d’un colpo alla fine, quando riceverete una bella secchiata d’acqua che vi farà ripercorrere tutte le pagine che avete letto alla luce di un dubbio inespresso, di una realtà data per scontata.
Cosa dire? Niente, Il giorno della civetta parla da sé. Bellissimo anche l’audiolibro.
Se siete in vena di polpettoni, Una stanza fatta di foglie può essere una buona idea. Neri Pozza ne ha diversi provenienti dall’Australia, come questo. Polpette vagamente esotiche, ma pur sempre in salsa anglosassone, ecco.
Serie TV
Silo è una serie di fantascienza distopica, casomai non ci bastasse la realtà, tratta dai romanzi di Hugh Howey (che hanno anche una storia editoriale interessante, ti invito alla googlata).
In un futuro devastato da esalazioni tossiche, una comunità vive in un gigantesco silo sotterraneo costituito da centinaia di piani. Lì, uomini e donne vivono in una società piena di regole con la convinzione che siano mirate a proteggerli.
La ruota del tempo è la serie tratta dalla monumentale e omonima saga fantasy di Robert Jordan. Per “monumentale” intendo che ogni volume è di circa un migliaio di pagine; diciamo che i volumi sono tredici1 – TRE DI CI – senza contare i prequel; gli ultimi tre volumi sono stati completati da Sanderson perché Jordan non ha fatto in tempo. Rispetto alla serie, va da sé che i fan lamentino che vada di fretta e si allontani troppo dal materiale di partenza; devo dire che io l’ho trovata piacevole.
The Last of Us è la serie tratta dal videogioco omonimo, pazzesco capolavoro.
Vent’anni dopo il collasso della civiltà, Joel, un sopravvissuto, riceve l’incarico di portare in salvo Ellie, una quattordicenne, fuori da una zona di quarantena. Quello che sembrava un lavoro di routine si trasforma in un viaggio brutale, dove i due dovranno attraversare gli Stati Uniti affidandosi l’uno all’altra per sopravvivere.
Podcast
RaiPlay Sound — Gli inventori della natura (ascolta su Spotify)
Protagonisti di questa serie podcast, scienziati e scienziate che hanno cambiato il nostro modo di vedere la Natura. La speaker non è entusiasmante, ma i contenuti sì.
OnePodcast — L’isola che non c’era - La favola nera del Forteto (ascolta su Spotify)
Una brutta, brutta storia. L’isola che non c’era. La favola nera del Forteto, solo per chi ascolta storie di inchieste e crimini2 senza perdere il sonno.
Altre letture
The Booker Prizes dimostra come si può parlare delle “solite cose” intorno ai libri con un giusto equilibrio tra leggerezza e sostanza, senza fare i brillantoni in modo goffo. Mi piace tutto: la newsletter, il sito… la sezione Features è la gioia di noi booknerd, ti direi di cominciare dalle Reading guides.
Get to know the Booker Prize 2025 judges (The Booker Prizes)
Sarà la settecentesima volta che consiglio di leggere Alice Orrù ma non ne sbaglia una. Per esempio, il suo numero sulla bibliodiversità è davvero da recuperare.
#105 Coltivare la bibliodiversità (Ojalá)
L’argomento è sfiancante, ormai, ma se cerchi una voce interessante sui temi dell’intelligenza artificiale, Ethan Mollick è sicuramente un ottimo punto di partenza.
Against "Brain Damage" (One Useful Thing)
Note
Ti serve una mano con la scrittura o i contenuti della tua organizzazione?