Tema: Interviste
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Speciale Natale
Una raccolta di interviste da mettere sotto l’albero, abbonamenti in sconto e tanti auguri a voi e famiglia, quella che preferite.
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Leggere per essere professionisti migliori. Intervista a Veronica Galletta
«Per ogni progetto di romanzo ho un’idea di lingua in testa, a cui via via arrivo leggendo – e ascoltando – una lingua che mi piace. In genere sono classici.»
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Leggere per organizzare le informazioni: intervista a Luca Rosati
«Quando si crea circolarità, preziosa e rara, allora è la gioia più grande perché le idee generano altre idee, vanno oltre sé stesse.»
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Leggere per promuovere i libri: intervista a Moreno Scorpioni
«Uso lo stesso metodo dai tempi dell’università: sottolineature, appunti sul testo e poi schemi per sintetizzare e fissare concetti chiave e passaggi logici.»
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Leggere per insegnare: intervista a Manuela Rita
«A scuola organizzo una biblioteca di classe a cui partecipo anche io: è un modo per mettermi in gioco e per scoprire testi appassionanti a cui difficilmente sarei arrivata altrimenti.»
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Leggere la musica: intervista a Caterina Denti
«Spesso si pensa che un musicista fruisca di uno spartito come fosse un libro, cioè apre ed esegue. Magari fosse così! Invece è necessario studiare, trovare l’interpretazione, ripetere, riprovare.»
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Leggere ad alta voce: intervista ad Alessia Canducci
«Le parole hanno un potere trasformativo incredibile, e la letteratura riesce a catapultarci in molteplici altrove che possono farci vibrare.»
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Leggere per raccontare la scienza: intervista a Elisabetta Tola
«Lavoro sempre di più per l’integrazione tra giornalismo e saggistica scientifica e giornalismo e saggistica investigativa.»
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Leggere le figure: intervista a Paola Parazzoli
«Per me non esistevano libri per bambini e libri per bambine. Solo storie interessanti, e questo bastava.»
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Leggere per informare: intervista a Sara Lorusso
«La bellezza del giornalismo a dimensione locale è che nessuna storia è mai così “micro” e periferica da non poter diventare una storia universale.»
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Leggere per tradurre: intervista a Luigi Civalleri
«Quasi non riesco più a distinguere tra ciò che leggo per lavoro e per diletto, quindi direi che è il filo conduttore della mia vita.»
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Leggere per invitare a leggere: intervista a Francesca Mignemi
«All’approfondimento seguono una serie di ulteriori esplorazioni a raggiera per poi tornare al punto di partenza con maggiore consapevolezza.»
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Scrivere. Intervista a Luisa Carrada
«Ogni laboratorio di scrittura che creo è costruito studiando a fondo tantissimi testi del cliente: sono proprio loro a parlarmi di problemi, pregiudizi, timori, relazioni.»
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Scrivere di scrittura e traduzione. Intervista a Beatrice Masini
«Quando si scrive per i più giovani non sono ammesse sciatterie, scorciatoie, né cedimenti modaioli o concessioni a paternalismi. Per questo è tanto più difficile scrivere per ragazzi e ragazze.»
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Graphic Recording: intervista a Roberta Ragona
«Intendiamo la scrittura in senso fisico, un esercizio che mette assieme scrittura manuale, architettura dell’informazione, data visualization, mappe mentali e gratificazione estetica.»
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Scrivere per tutti: intervista ad Alice Orrù
«Molti dei testi che scrivo e traduco arriveranno a un pubblico plurale e variegato: questa consapevolezza mi porta a lavorare con grande rispetto delle persone che potrebbero leggermi.»
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Scrivere di soldi: intervista a Paola Nosari
«Scrivere per me comincia da questo: organizzare i pensieri, riordinare le cose.»
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Scrivere di musica: intervista a Federico Pucci
«Credo che la lettura sia una maieutica, una disciplina di scoperta in comune che coinvolge contemporaneamente chi scrive e chi legge.»
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Scrivere di dati. Intervista a Donata Columbro
«Provo a rendere chiari anche i concetti più difficili, ma non la vedo come una sfida in realtà: mi sembra il modo in cui dovremmo provare a scrivere sempre, a prescindere dal tema.»
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Scrivere di cibo. Intervista a Mariachiara Montera
«Questo per me è il vero luna park dedicato alla scrittura: cercare e studiare, per amore del prodotto, e cercare e definire, per chiarezza dei clienti.»
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Scrivere di legge. Intervista a Giorgio Trono
«Tutti hanno il diritto di capire senza troppi affanni. Io devo fare quanto possibile perché questo loro diritto sia soddisfatto.»
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Scrivere di natura. Intervista a Barbara Bernardini
«È importante non perdere il contatto con la realtà fisica delle cose, con la luce che le definisce, con la concretezza del mondo.»
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Fare la ghostwriter. Intervista a Serena Piazza
«La voce è la chiave di tutto. Ogni personaggio ha la sua e per nessuna ragione posso prestargli la mia: la storia che sto raccontando non è mia.»
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Scrivere di vino. Intervista a Barbara Sgarzi
«Il mio lavoro assomiglia molto a quello dello scultore che tira fuori una figura da un blocco di marmo. La vera fatica è capire cosa togliere per farla uscire fuori.»