Archivio 2025
-
Si fanno ancora le reading challenge?
Inviti alla lettura scarsamente votati alla performance, condivisione di interessi ridicoli e forte abbassamento generale delle aspettative. Vi aspetto nel 2026!
-
Speciale Natale
Una raccolta di interviste da mettere sotto l’albero, abbonamenti in sconto e tanti auguri a voi e famiglia, quella che preferite.
-
Come costruire una lista di letture da non completare
Un metodo per trasformare le buone intenzioni in un piano di conoscenza profonda, senza nessuna fretta.
-
Imparare a semplificare: superare le resistenze che ci allontanano dalla chiarezza
Semplificare è un lavoro di selezione, non di sottrazione. Come possiamo riconoscere i campanelli di allarme che ci segnalano la nostra difficoltà nel farlo?
-
Leggere per essere professionisti migliori. Intervista a Veronica Galletta
«Per ogni progetto di romanzo ho un’idea di lingua in testa, a cui via via arrivo leggendo – e ascoltando – una lingua che mi piace. In genere sono classici.»
-
Parole che invitano a scrivere: i prompt di scrittura
Capita di non sapere cosa pensiamo finché non scriviamo. Serve un innesco: un punto di partenza, una direzione, un limite. Un metodo per progettare inviti alla scrittura efficaci.
-
La chiarezza che accoglie
Hospitality Day mi ha chiesto di mostrare il valore del linguaggio chiaro per la comunicazione delle strutture ricettive. Ecco com’è andata.
-
Leggere per organizzare le informazioni: intervista a Luca Rosati
«Quando si crea circolarità, preziosa e rara, allora è la gioia più grande perché le idee generano altre idee, vanno oltre sé stesse.»
-
Scrivere per abitare il presente
La scrittura allena a mettere ordine, a costruire sequenze logiche. Saper scrivere aiuta a rendere chiara la complessità.
-
Leggere per promuovere i libri: intervista a Moreno Scorpioni
«Uso lo stesso metodo dai tempi dell’università: sottolineature, appunti sul testo e poi schemi per sintetizzare e fissare concetti chiave e passaggi logici.»
-
Terzo intermezzo
Ultimo appuntamento con la programmazione estiva di Alternate Takes, per fluttuare in scioltezza verso settembre.
-
Leggere per insegnare: intervista a Manuela Rita
«A scuola organizzo una biblioteca di classe a cui partecipo anche io: è un modo per mettermi in gioco e per scoprire testi appassionanti a cui difficilmente sarei arrivata altrimenti.»
-
Secondo intermezzo
Nuovo appuntamento con la programmazione estiva di Alternate Takes, perfetto da spiluccare davanti al ventilatore acceso.
-
Primo intermezzo
La programmazione estiva di Alternate Takes prevede leggerezza, ventilatori, zone ombreggiate.
-
Leggere la musica: intervista a Caterina Denti
«Spesso si pensa che un musicista fruisca di uno spartito come fosse un libro, cioè apre ed esegue. Magari fosse così! Invece è necessario studiare, trovare l’interpretazione, ripetere, riprovare.»
-
Ah, ma dovevo mandare la newsletter?
Ops.
-
Scrivere per pensare
Esiste una famiglia di pratiche in cui si scrive non per far leggere ad altri ma per pensare. Senza ambizione di immortalità, queste scritture svolgono una funzione cruciale nel processo creativo.
-
Leggere ad alta voce: intervista ad Alessia Canducci
«Le parole hanno un potere trasformativo incredibile, e la letteratura riesce a catapultarci in molteplici altrove che possono farci vibrare.»
-
Appunti sull’accessibilità
Una raccolta di risorse sul tema, in vista di Accessibility Days 2025
-
Leggere per raccontare la scienza: intervista a Elisabetta Tola
«Lavoro sempre di più per l’integrazione tra giornalismo e saggistica scientifica e giornalismo e saggistica investigativa.»
-
Contro la creatività
La banalizzazione della creatività non solo svuota la parola di significato, ma agisce come un meccanismo culturale che neutralizza il potenziale dirompente della creatività autentica. Ma qual è?
-
Lingue inventate
C’è qualcosa di profondamente poetico nel dedicare anni della propria vita a creare una lingua che forse nessuno parlerà mai. Cosa ci spinge a farlo, quando ne abbiamo già migliaia a disposizione?
-
Leggere le figure: intervista a Paola Parazzoli
«Per me non esistevano libri per bambini e libri per bambine. Solo storie interessanti, e questo bastava.»
-
La maledizione della conoscenza
La maledizione della conoscenza crea un falso senso di chiarezza nella comunicazione: la nostra stessa competenza può impedirci di riconoscere l’ambiguità percepita dagli altri.
-
Il suono delle parole
L’attenzione al suono delle parole è una potente strategia comunicativa, capace di rendere l’informazione un’esperienza sensoriale.
-
Il valore dei limiti per la creatività
La creatività non fiorisce nel vuoto dell’assenza di regole, ma nella fertile tensione tra vincoli e possibilità. È questa tensione a far nascere idee originali e soluzioni inedite.
-
Leggere per informare: intervista a Sara Lorusso
«La bellezza del giornalismo a dimensione locale è che nessuna storia è mai così “micro” e periferica da non poter diventare una storia universale.»
-
Scaffali invisibili: le parole che usiamo per classificare il mondo
I sistemi di classificazione possono influenzare la nostra percezione della realtà e delle persone: come possiamo renderli più equi e inclusivi?
-
Dalla pagina al modulo: contenuti fluidi, strutturati e modulari
Separare i contenuti dalla loro presentazione permette di usarli in modo flessibile e riutilizzarli e aggiornarli più facilmente. Un approccio sostenibile alla scrittura dei contenuti complessi.
-
Leggere per tradurre: intervista a Luigi Civalleri
«Quasi non riesco più a distinguere tra ciò che leggo per lavoro e per diletto, quindi direi che è il filo conduttore della mia vita.»
-
Svelare i significati nascosti e diminuire l’ambiguità: come usare il gerundio
Il gerundio va usato con cautela perché è difficile da decifrare. Vediamo alcune accortezze per non temerlo e usarlo con consapevolezza.
-
Costruire giocando una biblioteca mentale
Ritrovare equilibrio tra scoperta, memoria e piacere della lettura combinando strumenti digitali e pratiche più riflessive, per aumentare la consapevolezza.
-
Leggere per invitare a leggere: intervista a Francesca Mignemi
«All’approfondimento seguono una serie di ulteriori esplorazioni a raggiera per poi tornare al punto di partenza con maggiore consapevolezza.»